Caro bollette 2026: perché le imprese pagano di più per luce e gas
Prezzi dell’energia in aumento, ritorno degli oneri di sistema e maggiori consumi estivi. Innova Gruppo spiega le tre principali cause dei rincari rispetto al 2025 e come incidono sulle bollette delle imprese.
Le bollette di luce e gas delle imprese sono aumentate rispetto al 2025. E in molti casi gli importi sono cresciuti anche quando i consumi sono rimasti pressoché invariati.
Perché le aziende si trovano a pagare di più?
È una domanda che molti clienti stanno rivolgendo a Innova Gruppo. Per rispondere, abbiamo analizzato le principali voci che compongono le fatture energetiche, individuando tre fattori che hanno contribuito ai rincari del 2026: l’aumento dei prezzi all’ingrosso, il ritorno degli oneri di sistema e i maggiori consumi dovuti alle temperature estive.
Vediamo cosa è cambiato e perché questi aumenti si riflettono sulle bollette delle imprese.
1. Prezzi dell’energia in aumento: cosa è successo a PUN e PSV
Il primo fattore riguarda il costo della materia prima, cioè l’energia elettrica e il gas acquistati sui mercati all’ingrosso.
Per comprenderne l’andamento, si utilizzano due indicatori:
- PUN (Prezzo Unico Nazionale): è il principale riferimento per il prezzo dell’energia elettrica sul mercato italiano.
- PSV (Punto di Scambio Virtuale): è il riferimento per il prezzo del gas naturale all’ingrosso.
Nel 2026 entrambi hanno registrato aumenti rispetto al 2025, anche a causa delle tensioni geopolitiche internazionali, che hanno contribuito a creare incertezza sui mercati energetici.
Energia elettrica: il PUN
Nel 2025 il prezzo medio era stato di 116,1 €/MWh. Nei primi nove mesi del 2026 la media è salita a 145,2 €/MWh, raggiungendo a settembre 207,5 €/MWh.
Gas naturale: il PSV
Nel 2025 il valore medio era stato di 41,30 centesimi per metro cubo standard (c€/Smc). Nei primi nove mesi del 2026 è salito a 55,30 c€/Smc, con un’accelerazione durante l’estate:
- Luglio: 60,69 c€/Smc
- Agosto: 68,69 c€/Smc
- Settembre: 83,40 c€/Smc
Si tratta di aumenti significativi, anche se i prezzi restano inferiori ai livelli raggiunti durante la crisi energetica del 2022, quando ad agosto il PUN era arrivato a 543,2 €/MWh e il PSV a 246,22 c€/Smc.
2. Oneri di sistema: perché la componente ASOS è tornata in bolletta
Il secondo fattore riguarda gli oneri generali di sistema, costi regolati da ARERA che contribuiscono a finanziare attività di interesse generale per il sistema elettrico. Tra questi rientra la componente ASOS, destinata principalmente al sostegno delle energie rinnovabili e della cogenerazione.
Per contenere i costi energetici delle imprese, nel periodo aprile-settembre 2025, questa componente era stata temporaneamente azzerata per le utenze non domestiche con potenza superiore a 17 kW.
Terminata l’agevolazione, da ottobre 2025 l’ASOS è tornata a essere applicata.
Per le imprese interessate dall’agevolazione, questo significa ritrovare nelle bollette del 2026 una voce di costo che era stata temporaneamente azzerata nel 2025. L’effetto si avverte anche quando i consumi non sono aumentati e indipendentemente dal fornitore scelto.
Quanto incide l’ASOS?
La componente ASOS nel trimestre in corso è di circa 0,032 €/kWh.
Il confronto con il 2025, dove per 6 mesi è stata azzerata, aiuta quindi a comprendere perché questa voce possa aver contribuito all’aumento della bolletta.
3. Estate 2026: più caldo, più consumi e bollette più alte
Il terzo fattore riguarda le temperature particolarmente elevate registrate durante l’estate 2026.
Il caldo ha comportato un utilizzo più intenso e prolungato degli impianti di climatizzazione, refrigerazione e conservazione delle merci.
Per molte attività commerciali e produttive, questo si è tradotto in un aumento dei consumi elettrici.
L’effetto è particolarmente evidente per negozi, ristoranti, alberghi, strutture ricettive e imprese che utilizzano celle frigorifere o impianti di raffreddamento.
Il problema è che sono aumentati contemporaneamente i consumi e il prezzo dell’energia. Quando un’impresa utilizza più kilowattora e ogni kilowattora costa di più, l’importo finale cresce per effetto di entrambi i fattori. È quanto accaduto a molte attività durante i mesi estivi del 2026.
Perché è importante verificare le singole voci della bolletta
Le tre cause dei rincari non incidono allo stesso modo su tutte le imprese.
Per alcune pesa maggiormente il prezzo della materia prima. Per altre, il ritorno degli oneri di sistema. Per le attività con elevati consumi estivi, l’aumento può dipendere anche dall’utilizzo più intenso degli impianti.
Per questo è importante analizzare le singole voci della bolletta e confrontarle con quelle dello stesso periodo dell’anno precedente.
Innova Gruppo affianca le imprese nell’analisi delle fatture di luce e gas, nella verifica delle condizioni di fornitura e nell’individuazione delle possibili opportunità di risparmio.
Attraverso il Gruppo di Acquisto Luce e Gas, inoltre, riuniamo i consumi degli associati per negoziare con i fornitori condizioni competitive.
Hai notato un aumento delle bollette rispetto al 2025?
Contattaci: possiamo verificare insieme le tue fatture, aiutarti a comprendere le cause dei rincari e valutare dove è possibile intervenire.
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