Da una ricerca effettuata dall’Osservatorio Accredia le certificazioni, le ispezioni, le prove e le tarature accreditate hanno contribuito all’aumento del fatturato delle imprese, alla crescita del Pil per una cifra che arriva quasi a 11 miliardi di euro. Ma non solo, ricorrere alle certificazioni provoca anche benefici per ambiente e società pari a 1 miliardo e 300 milioni di euro. Cifre nient’affatto trascurabili.

La ricerca, chiamata “Accreditamento e certificazioni. Valore economico e benefici sociali”, misura la crescita economica frutto dell’interazione tra le attività di accreditamento condotte da Accredia e quelle di certificazione, ispezione, prova e taratura svolte da organismi collegati ad Accredia e di cui viene verificata competenza, imparzialità e indipendenza. In particolare, da un’analisi effettuata sugli oltre 360 organismi di certificazione, 1200 laboratori di prova e 200 laboratori di taratura accreditati, è emerso come la certificazione accreditata di un sistema di gestione (in ambito della qualità, dell’ambiente, della sicurezza sul lavoro, dell’alimentare e di altri settori) contribuisca alla crescita del fatturato delle imprese che ne usufruiscono dal 2% al 18%.

Nell’arco di 5 anni è stato calcolato in 10,8 miliardi di euro il contributo all’economia italiana delle attività accreditate, cifra che corrisponde al 16,1% dell’incremento del Pil nei settori manifatturiero, dei servizi e delle costruzioni. La ricerca ha anche messo in luce come le imprese certificate, con la loro attività, producano benefici alla collettività inquinando meno, provocando meno malattie e meno infortuni. Riducendo l’impatto ambientale e gli effetti negativi delle attività imprenditoriali riducono anche i costi associati che, secondo la ricerca, possono essere conteggiati in un miliardo e 300 milioni di euro. Grazie alle certificazioni ambientali le imprese italiane certificate riducono le emissioni di gas serra del 6,9% rispetto alle aziende dello stesso settore non certificate. Una riduzione complessiva che vale oltre 7,7 milioni di tonnellate di anidride carbonica in meno nel nostro Paese. Stesso discorso per gli infortuni. Le aziende con sistemi di gestione per la sicurezza del lavoro registrano un 16% in meno di infortuni con un range che oscilla tra il 7% e il 46% rispetto al settore di appartenenza, riduzione questa che si traduce in un risparmio di costi sociali annui pari a 300 milioni di euro nell’ambito di salute e sicurezza sul lavoro. Infine anche l’azione di certificazione effettuata lungo tutta la filiera alimentare contribuisce alla riduzione delle malattie legate al cibo e dei relativi costi sociali. Certificarsi, quindi, conviene sia come imprenditore che come cittadino. Il guadagno, in termini di qualità di vita e di fatturato, è garantito. Per ulteriori informazioni e approfondimenti rivolgersi a Innova telefonando allo 0547/75621 o scrivendo un’email a info@innovagruppo.it.