Causa emergenza Covid-19 il governo ha risposto all’appello delle imprese rinviando al 30 giugno o al 15 luglio alcune scadenze ambientali molto importanti, dando così due mesi di tempo in più agli operatori per mettersi in regola. E’ quanto previsto dal decreto legge “Cura Italia” del 17 marzo 2020 approvato dal Consiglio dei Ministri e firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Lo slittamento al 30 giugno riguarda i seguenti adempimenti:

1) La presentazione del MUD, modello unico di dichiarazione ambientale

2) La comunicazione annuale per pile, accumulatori e dati relativi alla raccolta e riciclaggio dei rifiuti da pile e accumulatori

3) La comunicazione sui RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche)

4) Il pagamento del diritto annuale di iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali

Per quanto riguarda, invece, l’inserimento MUD nella “Scheda impianti” dell’applicativo O.R.S.O. la scadenza è stata posticipata al 15 luglio.

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